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    <title>Wamdi Ista Team</title>
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    <description>L&#039;Husky come non lo hai mai visto</description>
    <lastBuildDate>Sun, 20 May 2012 05:42:06 +0200</lastBuildDate>
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    <category>I cani da slitta</category>
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      <title>Wamdi Ista Team</title>
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      <title>Malamute al lavoro -Foto-</title>
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      <description>Ecco un pÃ² di immagini che ritraggono questi maestosi animali nel loro sport preferito: il traino!&lt;br /&gt;&lt;img src=&#039;http://img227.imageshack.us/img227/6416/teamdarkwoodbz2.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;br /&gt;Andrea con Sam e Ada&lt;br /&gt;&lt;img src=&#039;http://img98.imageshack.us/img98/7564/teamangelooliversissymi6.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;br /&gt;Angelo con Oliver e Sissy&lt;br /&gt;&lt;img src=&#039;http://img217.imageshack.us/img217/15/sarasleddogteam2vf8.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;br /&gt;Sara con Tobia e Maya&lt;br /&gt;&lt;img src=&#039;http://img217.imageshack.us/img217/3566/radici4mt5.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per altre immagini vi rimandiamo al nostro Album Fotografico, nella sezione dedicata al Malamute Day 2008</description>
      <pubDate>Sun, 06 Jan 2008 15:50:00 +0200</pubDate>
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      <title>I libri che raccontano lo sleddog</title>
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      <description>Anche in campo letterario si possono trovare alcuni testi che trattano dello sleddog, storie di audaci imprese o straordinari racconti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come primo libro, sento mio dovere inserire uno dei testi piÃ¹ belli che esistano su questo argomento.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img159.imageshack.us/img159/7820/ilrichiamodellaforestapv0.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non conosce il &quot;Richiamo della foresta&quot;?&lt;br /&gt;La straordinaria storia di Buck,un cane gettato tra i ghiacci del Klondike all&#039;epoca della corsa all&#039;oro, picchiato, venduto, reso schiavo, Buck sperimenta sulla propria pelle tutti i caratteri dell&#039;animo umano, la bassezza e la grandezza, l&#039;aviditÃ  e la solidarietÃ , la violenza e l&#039;amicizia. Accanto all&#039;uomo, Buck compie un viaggio di iniziazione nel cuore della natura, dove passato e presente si confondono e il richiamo ancestrale del branco si fa sempre piÃ¹ irresistibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando alle gare, traversate o allenamento...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img233.imageshack.us/img233/1647/720024cu4.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin da quando era bambina, Libby sognava una grande avventura.Per questo allâetÃ  di sedici anni ha deciso che lâAlaska, lâultima frontiera selvaggia, sarebbe diventata la sua casa.&lt;br /&gt;Ha cominciato a vivere con i cani da slitta, ad allenarli, ad amarli e ad&lt;br /&gt;essere da loro amata. E ha incominciato a pensare alla sfida piÃ¹ grande che lâAlaska potesse regalarle: la Iditarod, piÃ¹ di mille miglia di ghiaccio infido, di paesaggi incredibili, di foreste, di freddo che annebbia la mente e gela il sangue.&lt;br /&gt;Una corsa stupenda e spietata, il sogno e lâincubo di ogni musher. Era una âmiss nessunoâ quando Ã¨ partita da Anchorage, una ragazza che viveva in un villaggio eschimese e inseguiva il proprio sogno. &lt;br /&gt;Ma quando, venti giorni dopo, Ã¨ arrivata al traguardo di Nome era diventata la prima donna ad aver vinto la Iditarod, lâinferno bianco, la piÃ¹ impegnativa gara di sled dog del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img233.imageshack.us/img233/7910/9788817864213gup3.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 dicembre 1998, Nicolas Vanier Ã¨ partito da Skagway, sull&#039;Oceano Pacifico, con l&#039;intento di raggiungere in meno di cento giorni QuÃ©bec, sull&#039;Oceano Atlantico, a bordo di una slitta trainata dai suoi cani, attraverso l&#039;inverno canadese. Con i suoi cani Vanier ha affrontato accecanti tempeste di neve, ha dormito stretto a loro per vincere le temperature polari della notte, ha rischiato di perderli e li ha miracolosamente ritrovati. Grazie ai suoi cani, al suo coraggio e alla solidarietÃ  degli abitanti delle foreste e dei villaggi attraversati, Vanier Ã¨ riuscito a portare a termine la sua impresa in 99 giorni, 11 ore e 57 minuti. Un&#039;avventura mozzafiato per tutti gli amanti degli sport estremi e della natura incontaminata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img159.imageshack.us/img159/817/9788839713438gak0.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell&#039;inverno del 1925, un&#039;eroica staffetta di 20 corrieri postali con slitte e cani trasportÃ² in poco piÃ¹ di 5 giorni da Nenana (l&#039;ultimo villaggio raggiungibile in treno sulla rotta per Nome nello Stato di Alaska, USA) un pacco contenente l&#039;antitossina difterica per salvare i bambini e la comunitÃ  di Nome a piÃ¹ di 1000 km di distanza. Tra i molti cani che formavano le 20 diverse mute ce n&#039;era uno il cui nome sarebbe divenuto il simbolo di quello straordinario gesto di solidarietÃ  tra uomini e animali. Si chiamava Balto, era un umile sanguemisto e guidÃ² l&#039;ultima muta di tredici cani che effettuÃ² la consegna all&#039;Ospedale di Nome. Settantotto anni dopo, il &quot;musher&quot; (il conducente di slitte) Ararad Khatchikian e la sua squadra hanno ripercorso quell&#039;incredibile episodio.</description>
      <pubDate>Fri, 14 Dec 2007 17:10:00 +0200</pubDate>
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      <title>Film</title>
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      <description>E&#039; un pÃ² complicato spiegare a parole esattamente cosa sia lo sleddog, per questo ci sono anche alcuni film che forse aiutano a capirne qualcosa in piÃ¹:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img519.imageshack.us/img519/139/baltotg9.gif&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;A Nome, una isolata cittadina dell&#039;Alaska, la vita di Balto scorre dura e poco felice: una sincera quanto rissosa amicizia lega il solitario e pericoloso cane-lupo a Boris, una eccentrica ma simpatica oca russa delle nevi. E nel mondo delle persone rispettabili solo Rosy, una bimba di nove anni, e Jenna, il suo bellissimo husky, sembrano capire che Balto non Ã¨ quel che sembra. Improvvisamente Rosy ed altri bambini cominciano ad ammalarsi: una grave epidemia contro la quale mancano le medicine. La scorta piÃ¹ vicina si trova a mille chilometri di distanza, ed una terribile tempesta di neve rende impraticabile ogni normale via di comunicazione. Unica possibilitÃ  Ã¨ tentare con una squadra di cani da slitta. Spinto dal grande amore per Jenna e per Rosy, Balto si propone come volontario per la squadra, ma Steel, suo avversario, lo fa cacciare. Steel parte con gli altri cani e la slitta per Nenana, ma sulla via del ritorno si perde e con lui la preziosa medicina. Balto decide andare alla ricerca dei dispersi; lo accompagnano la fida Boris ed i due orsi Muk e Luk. Alle difficoltÃ  della terribile tormenta si aggiunge l&#039;assalto di un enorme orso grigio che ferisce Jenna, improvvisamente sopraggiunta. Balto decide di proseguire da solo e torna a Nome con le medicine. Ha vinto, spronato e confortato dalle parole della sua amica Boris: &quot;Un cane non potrÃ  mai fare questo viaggio da solo, ma un lupo sÃ¬!&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img519.imageshack.us/img519/4640/sleddogi00001fyn5.gif&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Anche se questo film non ha bisogno di trama, scriverÃ² ugualmente due righe.&lt;br /&gt;l cane Buck, creato da Jack London, vive nuovamente al cinema. Seguiamo cosÃ¬ il suo ingresso nel branco del corriere postale, i maltrattamenti, la fuga, la vita con il nuovo padrone. Fino alla morte del suo amico a due zampe che lo lascerÃ  libero di tornare alla foresta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img105.imageshack.us/img105/1618/sleddogi000022re6.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Il regista Nicolas Vanier Ã¨ un artista avventuriero che sembra uscito dalle pagine di Jack London, ha scritto diversi libri e ha girato altrettanti documentari prima di incontrare Norman Winther, l&#039;ultimo cacciatore del grande Nord, e di trasformare la sua vita in un film. Norman Winther nella finzione cinematografica Ã¨ dunque se stesso, un cacciatore di pellicce che vive sulle Montagne Rocciose insieme alla sua compagna Nebaska, un&#039;indiana Nahanni, e alla sua muta di sette cani. Al centro del film c&#039;Ã¨ l&#039;uomo e il suo rapporto con la natura, quella indomita e selvaggia, con cui il cacciatore si confronta dominando o soccombendo, e quella addomesticata e familiare in cui si rifugia. Da una parte le foreste frequentate da grizzly, lupi e linci, i laghi ghiacciati, i precipizi rocciosi e le basse temperature, dall&#039;altra una casa costruita con gli alberi e i cani che in queste regioni sono davvero qualcosa di piÃ¹ di amici fedeli, addestrati a battere le piste dei cacciatori con cui condividono rischi e successi. Norman vive in simbiosi coi suoi sette cani stabilendo il suo posto &quot;al lato della muta e non al di sopra&quot;. Apache Ã¨ la splendida femmina husky che guida la muta, diva dai fieri occhi blu, per sua natura impellicciata, che non mancherÃ  di conquistare il cuore di Norman e naturalmente del co-capitano, Voulk. &lt;br /&gt;Questo inno alla natura, sospeso tra documentario e fiction, riflette sul posto che l&#039;uomo occupa nell&#039;ambiente e sull&#039;importanza della sua attivitÃ  di predatore che, al contrario di quanto si pensi, contribuisce al ripopolamento e alla riorganizzazione delle foreste. Norman non intende riferirsi alle grandi societÃ  forestali o alle stragi indiscriminate di animali, la sua filosofia Ã¨ quella della natura: &quot;l&#039;uomo Ã¨ l&#039;animale messo in cima alla scala evolutiva, quello cui spettava controllare il sistema intervenendo in modo intelligente e ragionato&quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img503.imageshack.us/img503/517/sleddogi000020uz1.gif&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Storia vera, nel 1917 il diciassettenne Will Stoneman, orfano di padre e in modeste condizioni economiche, riesce contro ogni piÃ¹ rosea aspettativa a vincere una durissima gara di slitta sul percorso che va da Winnipeg, in Canada, a St. Paul, nel Minnesota. Il popolo sempre bisognoso di eroi e di grandi imprese lo soprannomina &quot;Iron Will&quot; per sottolineare la sua volontÃ  di ferro. Questa opera targata Disney ci narra nel dettaglio tutti gli ostacoli incontrati da Will prima dell&#039;agognato trionfo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img503.imageshack.us/img503/1665/8amicidasalvaredt8.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Jerry Shepard, guida in una base sperimentale americana in Antartide, accompagna con la sua muta di cani un geologo, Davis McClaren, in una missione per il recupero di un meteorite. Mentre sono in viaggio, alla base arriva la comunicazione dell&#039;arrivo di una violenta tempesta. Gli esploratori vengono invitati a rientrare immediatamente. Complici la fretta di tornare, il maltempo e un momento di distrazione, Davis finisce in una zona di ghiaccio sottile e cade nell&#039;acqua gelata. A salvarlo sono gli otto husky della spedizione sotto la guida di Shepard. Tornati finalmente alla base, congelati ma vivi, Shepard e Davis apprendono che a causa dell&#039;arrivo della bufera piÃ¹ violenta degli ultimi 25 anni devono evacuare la base, ma sul velivolo che li porta in salvo non c&#039;Ã¨ posto per gli otto husky. Shepard accetta di separarsi dalla muta a patto che questa venga recuperata in un secondo viaggio, ma il tempo peggiora ulteriormente e i cani restano abbandonati tra i ghiacci&lt;br /&gt;Trovati, grazie a Davis, i fondi necessari per tornare in Alaska Shepard, supportato dal cartografo Charlie e dalla pilota Katie, si mette alla ricerca dei suoi amici a quattro zampe, ma la speranza di trovarli ancora vivi Ã¨ bassissima. Sono infatti trascorsi oltre 150 giorni da quando sono stati abbandonati. Nonostante le avversitÃ , il freddo e la fame, perÃ², sei delle bestiole sono sopravvissute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img135.imageshack.us/img135/4861/snowdogshf5.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Affermato dentista di Miami, Ted Brooks viene un giorno a sapere che la defunta madre gli ha lasciato una misteriosa ereditÃ  in Alaska. Chiuso per qualche tempo lo studio, Ted parte per il nord del Paese. Ma una volta giunto a destinazione una poco piacevole sorpresa lo attente: ha infatti ereditato... una muta di otto vivaci e preziosi cani da slitta che, per colmo di disgrazia, sembrano avercela proprio con lui. A complicare le cose, la comparsa di un gigantesco e sgarbato autoctono, Thunder Jack, che vorrebbe la muta per sÃ© e per questo intima senza mezzi termini a Ted di tornarsene in fretta al caldo sole del sud. Il guanto di sfida Ã¨ lanciato: Ted giura a se stesso di imparare velocemente a viaggiare sulla slitta. Costi quel che costi.</description>
      <pubDate>Thu, 13 Dec 2007 13:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Oltre lo Sleddog: gli altri sport con i cani</title>
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      <description>Eâ vero, lo sleddog Ã¨ la principale attivitÃ  che si fa con i cani da slitta, ma Ã¨ anche vero che si differenziano diverse discipline che si ispirano o comunque che sono affiancate allo sleddog sulla neve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DOG-TREKKING&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa Ã¨ una disciplina che permette di vivere la natura in compagnia del proprio amico a quattro zampe, il dog-trekkin, infatti, si svolge durante i mesi dâestate lungo sentieri montani o strade di campagna. Legando lâimbragatura del cane ad un cinturone che avremo precedentemente indossato, si fa in modo che il cane ci preceda tenendo in tensione la corda; questo meccanismo fa in modo che lâuomo possa essere aiutato dal cane durante il cammino e, inoltre, Ã¨ un buon metodo per allenare il cane al tiro. Lâunica cosa importante di cui bisogna disporre Ã¨â¦tanta voglia di camminare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dogtrekking si puÃ² considerare il primo passo verso lo sleddog, in quanto Ã¨ proprio tramite questa attivitÃ  che potremo insegnare al nostro cane i vari comandi (partenza, arresto, svolta, etc).&lt;br /&gt;Solo dopo un buon allenamento a riconoscere i nostri comandi, il nostro cane sarÃ  in grado di condurci con una bici, un monopattino, o un carrello (con altri cani)in tutta sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img243.imageshack.us/img243/3439/piandelagotti182moddogtqp0.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DOG-BIKE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete tanto fiato e vi piace andare in bicicletta? Se Ã¨ cosÃ¬ vi piacerÃ  sicuramente il dog-bike. Basta avere una bicicletta a cui legare una corda che vada ad attaccarsi allâharness del vostro cane, o anche piÃ¹ di uno (al massimo 2 cani).&lt;br /&gt;L&#039;unico requisito, Ã¨ che il cane conosca giÃ  i vostri comandi vocali che deve aver appreso tramite il dog-trekking.&lt;br /&gt;Da parte nostra, invece, Ã¨ necessaria maggiore attenzione, soprattutto i primi tempi: la velocitÃ , rispetto al dog-trekking, Ã¨ ovviamente maggiore, per cui bisogna tenere sempre gli occhi aperti, in particolar modo per le frenate brusche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img90.imageshack.us/img90/3644/mondialepiandelagotti08mr4.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DOG-SCOOTER&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eâ molto raro riuscire a vedere un atleta che si diletta nel dog-scooter, infatti  Ã¨ una disciplina che viene praticata pochissimo in Italia anche se veramente spettacolare. Simile al dog-kart ma invece di un carrello, si usa uno scooter tipo monopattino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img243.imageshack.us/img243/6922/mondialepiandelagotti07mm1.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PULKA SCANDINAVA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una disciplina tipicamente nordica che trova le sue origini in Scandinavia e consiste nel far trainare ad un cane una pulka (slitta da trasporto) che a sua volta Ã¨ legata,tramite una corda, alla vita dellâuomo, che indossa gli sci da fondo. Anche in questo caso Ã¨ molto raro vedere qualcuno che pratica questa varietÃ  in cui Ã¨ importante avere un bon rapporto col cane e saper praticare lo sci di fondo.&lt;br /&gt;Nei Paesi nordici, invece, Ã¨ considerata un &lt;em&gt;must&lt;/em&gt; per ogni atleta che vuole partecipare ad un qualunque tipo di gara: lo sviluppo muscolare e la resistenza vengono allenati in modo unico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img523.imageshack.us/img523/3662/17813767vj0.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SKI JORING&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi interamente uguale alla pulka scandinava tranne per il fatto che in questo caso non câÃ¨ la pulka, quindi lo sciatore Ã¨ direttamente collegato al cane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img523.imageshack.us/img523/3267/skijornowrandybrickellkz2.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DOG- KART&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svolta con 4 o piÃ¹ cani questa variante dello sleddog consiste essenzialmente nel sostituire la slitta con un carrello con tre o quattro ruote; metodo principalmente usato per allenare i cani in vista dellâinverno. Naturalmente Ã¨ considerata unâattivitÃ   svolta solo da coloro che possono contare su una buona esperienza passata dato che guidare il carrello Ã¨ difficile e pericoloso sia per lâuomo che per i cani, se non si Ã¨ abbastanza pratici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img523.imageshack.us/img523/7600/piandelagotti182moddogkcr8.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eâ naturale che per praticare la maggior parte di queste discipline Ã¨ necessario avere delle conoscenze nel campo dello sleddog per evitare di mettere in pericolo se stessi ma, soprattutto, per non fare del male ai cani.</description>
      <pubDate>Tue, 11 Dec 2007 11:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Il dizionario del Musher</title>
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      <description>&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img412.imageshack.us/img412/7840/piancavallo0607019silvegq4.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta avere i cani per poter fare sleddog, Ã¨ infatti necessario conoscere un pÃ² di parole:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Go, Hike, Mush&lt;/strong&gt;: (pronuncia: GO, HAIK, MASH) comando per la partenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stay&lt;/strong&gt;: (pronuncia: STEY) comando per dire al cane o alla muta di mantenere la propria posizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Line&lt;/strong&gt;: (pronuncia:LAIN) comando per far stare in linea la muta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gee&lt;/strong&gt;: (pronuncia: GI) svolta a destra &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Haw&lt;/strong&gt;: (pronuncia: HA) svolta a sinistra &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come Gee&lt;/strong&gt;: (pronuncia: CAM GI) inversione della marcia di 180Â° a destra &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come Haw&lt;/strong&gt;: (pronuncia: CAM HA) inversione della marcia di 180Â° a sinistra &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ahead&lt;/strong&gt;: (pronuncia: HEHED) proseguire dritt (solitamente usato quando si incontrano defli incroci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Easy&lt;/strong&gt;: (pronuncia: IISI) comando per rallentare la velocitÃ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Whoa&lt;/strong&gt;: (pronuncia: WOOO) comando dato contemporaneamente all&#039;utilizzo del freno per rallentare ed in fine fermare la muta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Trail&lt;/strong&gt;: (pronuncia: TREIL) avviso di sorpasso utilizzato per avvertire un altro musher che si sta per sorpassarlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fine Ã¨ bene ricordarsi anche i nomi dei vari oggetti con cui si entra in contatto quando si pratica sleddog:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Basket&lt;/strong&gt;: Ã¨ la parte della slitta sulla quale viene poggiato il carico, Ã¨ indispensabile ed obbligatorio nei regolamenti di gara l&#039;uso di una sacca posta sul basket, nell&#039;eventualitÃ  in cui si debba trasportare un cane infortunato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Booties&lt;/strong&gt;: stivaletti impermeabili che hanno lo scopo di proteggere i cuscinetti delle zampe dei cani qualora ci fosse ghiaccio o altri pericoli sulla pista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Brush Bow&lt;/strong&gt;: paraurti ad arco posto sulla parte anteriore della slitta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Front Cross Bar&lt;/strong&gt;: traversa frontale che unisce i due pattini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Handle Bar&lt;/strong&gt;: impugnatura della slitta  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Harness&lt;/strong&gt;: imbracatura in nylon indossata dal cane cosÃ¬ da distribuire peso del traino in maniera uniforme su tutto il corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tow line&lt;/strong&gt;: line di traino centrale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Neck Line&lt;/strong&gt;: corda che unisce il collare del cane alla tow line &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Snub Line&lt;/strong&gt;: corda che unisce la parte finale dell&#039;harness alla tow line&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Snub Line&lt;/strong&gt;: corda usata per legare la slitta ad un palo o ad un albero durante una fermata prolungata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Runners&lt;/strong&gt;: pattini della slitta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Snow Hook&lt;/strong&gt;: ancora ad uncino per bloccare la slitta sulla neve. Ã indispensabile ed obbligatoria in corsa, nel caso ci si debba fermare e scendere momentaneamente dai pattini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stake Out&lt;/strong&gt;: catena con varie diramazione con alle estremitÃ  un moschettone, usata per legare i cani per un tempo prolungato (per esempio durante la notte)</description>
      <pubDate>Mon, 10 Dec 2007 19:00:00 +0200</pubDate>
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      <title>L&amp;#039;inizio della leggenda</title>
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      <description>&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img337.imageshack.us/img337/774/seppalavb2.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;Leonhard Seppala e Togo&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1925, piÃ¹ precisamente il 19 gennaio, scoppiÃ² a &lt;strong&gt;Nome&lt;/strong&gt;, in Alaska, una violenta epidemia di &lt;strong&gt;difterite&lt;/strong&gt;, senza che ci fosse l&#039;antitossina necessaria per curare tutti i nuovi casi (la scorta, datata 1918, era finita l&#039;estate precedente e la richiesta di nuove unitÃ  non arrivÃ² a Juneau a causa della chiusura del porto per ghiaccio). Il primo caso di difterite si ebbe con un bambino inuit di due anni, a Holy Cross; il dottor Curtis Welch (il medico locale, assistito da quattro infermiere) diagnosticÃ² una tonsillite, perchÃ© nessuno dei familiari aveva sintomi della difterite. Il bambino morÃ¬ la mattina seguente, e da lÃ¬ molti altri casi di &quot;tonsillite&quot; si verificarono; il fatto che la madre del primo bambino malato non avesse autorizzato l&#039;autopsia rese l&#039;epidemia ancora piÃ¹ grave. Il primo caso ufficiale di difterite si ebbe con Bill Barnett, il 20 gennaio 1925. Il giorno dopo si ammalÃ² anche una bambina di 7 anni (Bessie Stanley), che morÃ¬ il giorno successivo, e cosÃ¬ via. A questo punto, grazie ad un consiglio di emergenza convocato da Welch, Nome fu messa in quarantena e fu ordinato urgentemente un milione di fiale di antitossina. La scorta piÃ¹ vicina (trecentomila unitÃ , che pesavano in tutto circa nove chili) si trovava ad Anchorage, la capitale, che distava &lt;em&gt;piÃ¹ di millesettecento chilometri&lt;/em&gt; e non era direttamente collegata a Nome, ma una ferrovia arrivava solo fino a Nenana, a &lt;strong&gt;quasi mille chilometri da Nome&lt;/strong&gt;. Il maltempo non permetteva agli aerei di alzarsi in volo e gli iceberg non permettevano alle navi di attraccare.&lt;br /&gt;Per risolvere il problema si scelse di usare il metodo che da sempre era utilizzato per trasportare la posta: &lt;em&gt;i cani da slitta&lt;/em&gt;. Venne organizzata una &lt;strong&gt;staffetta di venti mute di cani da slitta&lt;/strong&gt; che si assunsero il compito di trasportare l&#039;antitossina da Nenana a Nome, distanti seicento miglia: partÃ¬ un certo Edgar Bill Shannon che fece 52 miglia fino a Tolovana, dove una squadra fresca comandata da Edgar Kalland prese l&#039;antitossina e la portÃ² fino a Manley, che percorse 31 miglia, tocco poi a Green con 28 miglia fino al lago Fish dove trovÃ² Johnny Folger che fece 26 miglia fino a raggiungere Sam Joseph che incontrÃ² Titus Nikotai dopo 34 miglia. Nikotai fece 24 miglia, poi Dave Corning con 30 miglia, poi Hewnry Pitka sempre con 30, McCarty 28, Edgar Nollnerr 24, George Noller (il fratello) 30, Tommy Patsy 36, l&#039;indiano Koyokuk 40, Victor Anagick 34, Myles Gonagnan 40. Fu poi il turno di &lt;em&gt;Leonhard Seppala&lt;/em&gt;, il guidatore piÃ¹ abile dell&#039;Alaska che con il suo cane &lt;strong&gt;Togo&lt;/strong&gt; (leader di Seppala da ben sette anni), il piÃ¹ veloce della zona, fece &lt;strong&gt;91 miglia da solo&lt;/strong&gt;, anche se ne avrebbe dovuto fare molte di piÃ¹ (150) se non avesse tagliato attraverso la pianura Norton, dove il ghiaccio era particolarmente sottile. ContinuÃ² Charlie Olson con 25 miglia e qui fu la volta di Gunnar Kasson, che trasportÃ² l&#039;antitossina per le restanti 53 miglia con l&#039;altro cane di Leonard Seppala, che il proprietario considerava &lt;em&gt;buono solo per portare la posta per brevi tratti&lt;/em&gt;: &lt;strong&gt;Balto&lt;/strong&gt;, che arrivÃ² in cittÃ  il 2 febbraio 1925. L&#039;antitossina aveva percorso 674 miglia in circa 127 ore e mezzo con una temperatura media di 40 gradi sotto zero, i normali corrieri lo facevano in 25 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img98.imageshack.us/img98/1505/baltoarrivotm9.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;La muta capitanata da Balto all&#039;arrivo a Nome&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:wikipedia</description>
      <pubDate>Mon, 10 Dec 2007 05:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Lo Standard</title>
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      <description>SAMOIEDO  (Samoedskaia Sabaka)&lt;br /&gt;Origine del Samoiedo: russia del nord e siberia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patrocinatore: Nordic Kennel Union (nku)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data di pubblicazione dello standard originale valido: 22.7.1997&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utilizzo: il Samoiedo Ã¨ un cane da slitta e da compagnia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Classificazione f.c.i.: gruppo 5 spitz e tipi primitivi sez. 1 cani da slitta nordici senza prova di lavoro&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img521.imageshack.us/img521/528/samoiedo0030vi1.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ASPETTO GENERALE&lt;/strong&gt;  &lt;br /&gt;Uno spitz artico bianco, elegante di taglia media. Lâaspetto dÃ  lâimpressione di forza, resistenza, fascino, agilitÃ , dignitÃ  e sicurezza di sÃ©. Lâespressione, chiamata &quot;sorriso del samoiedo&quot;, Ã© costituita da una combinazione di forma e posizione dellâocchio, e dalla leggera curvatura verso lâalto degli angoli della bocca. I sesso del soggetto dovrebbe essere chiaramente distinguibile.&lt;br /&gt;Proporzioni importanti nel Samoiedo:  &lt;br /&gt;la lunghezza del tronco Ã© circa il 5% maggiore dellâaltezza al garrese. la profondatiâ del tronco Ã© leggermente inferiore alla metÃ  dellâaltezza al garrese. il muso Ã© lungo circa quanto il cranio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COMPORTAMENTO E CARATTERE&lt;/strong&gt;  &lt;br /&gt;il Samoiedo Ã¨ amichevole, aperto, vigile e vivace. lâistinto venatorio Ã© molto debole. mai timido neâ aggressivo. molto socievole e non puÃ² essere impiegato come cane da guardia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TESTA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;la testa del samoiedo Ã¨ potente di forma a cuneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGIONE CRANIALE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cranio: visto di fronte e di profilo solo leggermente convesso. piÃ¹ ampio tra gli orecchi. leggermente visibile un solco tra gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stop: ben marcato ma non troppo pronunciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGIONE FACCIALE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tartufo:  &lt;br /&gt;Il tartufo del Samoiedo Ã¨ ben marcato, preferibilmente nero. Durante alcuni periodi dellâ anno il pigmento puÃ² sbiadire fino al cosiddetto &quot;tartufo dellâinverno&quot;, ci deve comunque essere sempre pigmento scuro ai margini del tartufo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muso: forte e profondo, lungo circa quanto il cranio, gradualmente affusolato in direzione del tartufo neâ a punta neâ pesante e massiccio. il profilo della canna nasale Ã© diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Labbra: serrate, nere e piuttosto piene. gli angoli della bocca sono leggermente ricurvi formando il caratteristico &quot;sorriso del samoiedo&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mascellari / denti: morso a forbice regolare e completo, i denti ed i mascellari sono forti. dentizione normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhi: il Samoiedo ha gli occhi di colore marrone scuro ben inseriti nellâorbita piuttosto distanziati tra loro, un poâ inclinati e di forma &quot;a mandorla&quot;. lâespressione Ã© &quot;sorridente&quot;, gentile, sveglia e intelligente. i margini delle palpebre sono neri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orecchi: il Samoiedo ha gli orecchi eretti, piuttosto piccoli, spessi, triangolari e leggermente arrotondati in punta. dovrebbero essere mobili, inseriti alti. grazie allâampio cranio ben distanziati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collo: robusto e di media lunghezza con un portamento fiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tronco: leggermente piÃ¹ lungo dellâaltezza al garrese, profondo e compatto ma agile ed elastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Garrese: ben rilevato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dorso: il dorso del Samoiedo Ã¨ di media lunghezza, muscoloso e diritto; nelle femmine leggermente piÃ¹ lungo che nei maschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lombi: corti molto robusti e definiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Groppa: piena, forte, muscolosa e leggermente inclinata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torace: ampio, profondo e lungo che raggiunge quasi i gomiti. le costole sono ben cerchiate. linea inferiore: moderatamente retratta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CODA&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;La coda del Samoiedo Ã¨ inserita piuttosto in alto. Quando il cane Ã© in attenzione e in movimento, la coda Ã© portata ricurva dalla base in avanti sul dorso o di lato, ma puÃ² essere pendente a riposo e in questo caso raggiunge i garretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ARTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ARTI ANTERIORI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspetto generale: ben piazzati e muscolosi con ossatura forte. visti di fronte diritti e paralleli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spalla: lunga solida e inclinata. braccio superiore: obliquo e aderente al tronco. lungo circa quanto la spalla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gomito: aderente al tronco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carpo: robusto ma elastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metacarpo: leggermente obliquo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piede anteriore: ovale con dita lunghe elastiche e orientate diritte in avanti. dita arcuate e non troppo unite. cuscinetti plantari elastici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARTI POSTERIORI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aspetto generale: visti da dietro diritti e paralleli con muscoli molto forti. parte superiore della coscia: di media lunghezza, piuttosto ampia e muscolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grassella: ben angolata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Garretti: piuttosto bassi e ben angolati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metatarsi: brevi, forti, verticali e paralleli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piedi posteriori: come il piede anteriore. lo sperone deve essere rimosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andatura: l&#039; andatura del Samoiedo Ã¨ potente, sciolta, in apparenza instancabile con un passo lungo. buona estensione degli anteriori, e buona forza di spinta dei posteriori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MANTELLO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PELO: mantello polare abbondante, folto, flessibile e fitto. Il samoiedo Ã© un cane dotato di un doppio tipo di pelo: uno corto morbido e fitto &quot;sottopelo&quot; ed uno piÃ¹ esterno piÃ¹ lungo diritto e ruvido. Il pelo deve formare un collare attorno al collo e alle spalle incorniciando la testa, specialmente nei maschi. sulla testa e sulla parte anteriore arti, il pelo Ã© corto e liscio; allâesterno degli orecchi Ã© corto eretto e liscio. lâinterno degli orecchi deve essere ricco di pelo. Nella parte posteriore delle cosce il pelo forma una sorta di &quot;calzoni&quot;. ci deve essere tra le dita uno sviluppo di pelo con funzioni protettive. la coda deve essere abbondantemente coperta di pelo. Il mantello della femmina Ã© spesso piÃ¹ corto e di tessitura piÃ¹ morbida di quello del maschio. La tessitura corretta del mantello deve avere sempre una particolare lucentezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COLORE: il Samoiedo deve essere bianco puro, panna o bianco con biscotto (il colore base Ã© bianco con poche biscottature). non deve mai dare lâimpressione di essere un marrone molto chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TAGLIA&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Altezza al garrese: altezza ideale: nei maschi 57 cm. con una tolleranza di + 3 cm. e nelle femmine 53 cm. con una tolleranza di + 3 cm.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img86.imageshack.us/img86/2453/abshawneelogo01yg7.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DIFETTI&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;allontanarsi dai punti sopracitati deve essere considerato un difetto, e la gravitÃ  con la quale valutare tale difetto deve essere esattamente proporzionale al suo grado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- difetti evidenti nella struttura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ossatura leggera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- maschi non mascolini e femmine non femminili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- chiusura dei denti a tenaglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- occhi gialli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- orecchi molli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- gabbia toracica a botte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- coda doppiamente attorcigliata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- arti corti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- garretti vaccini o a botte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- mantello ondulato o corto ovunque, lungo morbido o cadente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- freddezza / apatia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DIFETTI GRAVI&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Zone distintamente depigmentate sui bordi delle palpebre e sulle labbra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DIFETTI CAUSA DI ELIMINAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- occhi blu o di diverso colore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- morso enognato o prognato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- orecchi non eretti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- colore del mantello diverso da quello ammesso dallo standard&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- tendenza ad essere timido o aggressivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;n.b.: i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.</description>
      <pubDate>Fri, 07 Dec 2007 10:30:00 +0200</pubDate>
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      <title>Storia</title>
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      <description>&lt;img src=&#039;http://www.zooland.ro/admin/_files/newsannounce/samoied02.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;br /&gt;Il nome di questa razza lo si deve ai Samoiedi, tribÃ¹ nomade del nord della Russia (particolarmente in Siberia)&lt;br /&gt;Questi cani vennero selezionati in modo tale che fossero in grado di trainare slitte e, all&#039;occorrenza, potessero essere utilizzati anche come cani da pastore (i Samoiedi sono infatti pastori nomadi di renne).&lt;br /&gt;Nelle zone a sud della regione si utilizzavano cani bianchi, neri, e marroni pezzati per condurre le renne; nel nord della regione i cani erano &lt;em&gt;completamente bianchi&lt;/em&gt; avevano un carattere mite ed erano impiegati come cani da caccia e da slitta. &lt;br /&gt;I cani samoiedo vivevano a stretto contatto con i proprietari dormendo nei ripari con loro che li utilizzavano anche per riscaldarsi. lo zoologo britannico Ernest Kilbur scott trascorse nel 1889 tre mesi tra le tribÃ¹ samoiedo, al ritorno in inghilterra portÃ² con sÃ© un cucciolo maschio di colore marrone chiamato Sabarka. &lt;br /&gt;Successivamente importÃ² una femmina color panna chiamata Whitey Petchora dal versante occidentale degli urali e un maschio bianco neve dalla siberia chiamato Musti...questi pochi cani e quei pochi portati dagli esploratori sono la base del samoiedo occidentale! &lt;br /&gt;Il primo standard fu redatto in inghilterra nel 1909.</description>
      <pubDate>Fri, 07 Dec 2007 10:20:00 +0200</pubDate>
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      <title>Storia</title>
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      <description>&lt;img src=&#039;http://www.alaskanmalamute.co.za/images/goodhead.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;br /&gt;L&#039;Alaskan Malamute prende il suo nome da una tribÃ¹ Inuit nota come Malemutes, o Mahlemuts che una volta viveva nell&#039;area vicino il Kotzebue Sound sulla costa nord-ovest dell&#039;Alaska. I Mahlemuts erano cacciatori e pescatori, per la sopravvivenza avevano bisogno di fare grandi spostamenti e le loro migrazioni stagionali dipesero dal lavoro dei loro cani - gli antenati dell&#039;Alaskan Malamute di oggi. &lt;br /&gt;Con mantelli particolarmente folti e con rivestimenti spessi sulle piante dei piedi, i cani dei Mahlemuts erano capaci di resistere al clima aspro dell&#039;Alaska e viaggiare attraverso i ghiacci a temperature estreme per grandi distanze. Come gli Alaskan Malamute domestici di oggi anche allora i cani dipendevano dai loro padroni per il cibo. I cani erano indispensabili per la sopravvivenza ed i Mahlemuts svilupparono una relazione con i loro cani basata sull&#039;indipendenza reciproca ed il rispetto.&lt;br /&gt;Visti l&#039;aspetto e le dimensioni, si potrebbero considerare dei Siberian Husky in versione extra-large :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cani dei &lt;strong&gt;Malemuit&lt;/strong&gt; erano famosi per la bellezza e la forza e venivano trattati con particolare attenzione rispetto alle altre tribÃ¹ Inuit. PiÃ¹ grossi e piÃ¹  potenti degli altri cani nordici erno capaci di tirare carichi pesanti nelle circostanze estreme nelle lunghe distanze ed ad un passo costante. (non a caso vengono definiti i &quot;Caterpillar&quot; dello sleddog!) &lt;br /&gt;La sete dell&#039;oro di 1896 ha creato molta richiesta di questi cani da tutto il mondo. Divennero cosi&#039; famosi che &lt;em&gt;ogni cane capace di trainare una slitta veniva chiamato Malamute&lt;/em&gt;. Fu anche la causa di diversi incroci con altre razze. Fortunatamente il patrimonio genetico di questi cani era molto forte e dominante arrivando fino alla terza generazione, garantendo a noi, oggi, di poterlo conoscere com&#039;era veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Si ringrazia il Se.Ra.M. (Sezione di razza Alaskan Malamute) per il materiale fornito&lt;/em&gt;</description>
      <pubDate>Fri, 07 Dec 2007 10:10:00 +0200</pubDate>
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      <title>Lo Standard</title>
      <link>http://www.wamdiistateam.it/modules/smartsection/item.php?itemid=7</link>
      <description>FCI Standard NÂ° 243 / 09.06.1999&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ALASKAN MALAMUTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ORIGINE: U.S.A.&lt;br /&gt;DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE:&lt;br /&gt;14.08.1996&lt;br /&gt;UTILIZZAZIONE: Cane da slitta&lt;br /&gt;CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo&lt;br /&gt;Sezione 1 Cani nordici da slitta&lt;br /&gt;Senza prova di lavoro&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img123.imageshack.us/img123/3658/alaskanmalamute775995ro5.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;ASPETTO GENERALE&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;LâAlaskan Malamute, uno dei piÃ¹ antichi cani da slitta dellâArtico, Ã¨ un cane potente e di sostanza, con torace profondo e corpo forte e molto muscoloso. Bene in appiombo sugli arti, piazzato dÃ  lâimpressione di molta mobilitÃ  e portamento fiero, con la testa eretta e gli occhi attenti che mostrano interesse e curiositÃ . La testa Ã¨ larga. Gli orecchi sono triangolari ed eretti quando il cane Ã¨ in attenzione. Il muso Ã¨ voluminoso, e si restringe solo leggermente dallâinizio al tartufo; non Ã¨ appuntito nÃ© lungo, perÃ² non Ã¨ tozzo. Il pelo Ã¨ spesso, con un mantello di copertura ruvido, di sufficiente lunghezza per proteggere il sottopelo lanoso. I Malamute sono di colori diversi. Caratteristiche le marcature sul muso: una cuffia sulla testa, il muso o tutto bianco o marcato con una striscia e/o una maschera. La coda Ã¨ ricca di pelo, portata sul dorso, ed ha lâaspetto di una piuma ondeggiante. Il Malamute deve essere un cane dallâossatura pesante con arti solidi, buoni piedi, torace profondo e potenti spalle, ed avere tutti gli altri attributi fisici necessari per compiere validamente il suo lavoro. Il passo deve essere fermo, equilibrato, instancabile e totalmente efficiente. Non Ã¨ un cane da corse con la slitta per&lt;br /&gt;gare di traino veloce. Il Malamute Ã¨ strutturato per forza e resistenza, e ogni caratteristica di un determinato soggetto, ivi incluso il temperamento, che interferisca&lt;br /&gt;con il compimento di questo scopo, Ã¨ da considerare come un difetto fra i piÃ¹ gravi.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;PROPORZIONI IMPORTANTI&lt;/strong&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;La profonditÃ  del torace Ã¨ circa la metÃ  dellâaltezza al garrese del cane (il punto piÃ¹ basso Ã¨ subito dietro gli arti anteriori). Â· La lunghezza del corpo (dalla punta della spalla alla punta posteriore della natica) Ã¨ maggiore dellâaltezza al garrese (dal suolo al garrese).&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;COMPORTAMENTO-CARATTERE&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;LâAlaskan Malamute Ã¨ un cane affettuoso, amichevole, non il cane âdi un solo padroneâ. Ã un compagno devoto e leale, disponibile al gioco, ma in etÃ  matura Ã¨ generalmente molto dignitoso.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;TESTA&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt; La testa Ã¨ ampia e profonda, non grossolana o sgraziata, ma ben proporzionata alla taglia del corpo. Lâespressione Ã¨ dolce e indica un carattere affettuoso. &lt;br /&gt;REGIONE DEL CRANIO. Cranio ampio e moderatamente arrotondato tra gli orecchi; gradualmente si restringe e appiattisce superiormente come si avvicina agli occhi, smussandosi alle guance. Leggero solco fra gli occhi. La linea superiore del cranio e quella del muso mostrano una breve interruzione verso il basso rispetto ad una linea retta, dove sâ incontrano. Stop poco profondo. &lt;br /&gt;REGIONE DEL MUSO. Tartufo nei mantelli di tutti i colori, tranne i rossi, il tartufo, le labbra e le rime palpebrali sono neri. Nei rossi Ã¨ permesso il marrone. Accettata una leggera striatura ânaso da neveâ. Muso largo e voluminoso in proporzione al cranio, diminuisce leggermente in ampiezza e profonditÃ  dalla congiunzione col cranio verso il tartufo. Labbra strettamente aderenti Mascelle/Denti mascelle ampie con denti larghi. Gli incisivi sâincontrano con chiusura a forbice. Enognatismo o prognatismo sono difetti. Guance moderatamente piatte. Occhi piazzati obliquamente nel cranio. Sono marroni, a forma di mandorla e di media grandezza. Gli occhi blu sono un difetto da squalifica. Orecchi di media grandezza, ma piccoli rispetto alla testa. Sono di forma triangolare e leggermente arrotondati in punta. Inseriti ben distanziati sui lati esterni del cranio, in linea con lâangolo superiore dellâocchio; danno lâimpressione, quando sono eretti, di essere discosti dal cranio. Gli orecchi eretti puntano leggermente in avanti, ma quando il cane Ã¨ al lavoro, gli orecchi sono un poâ piegati contro il cranio. Gli orecchi inseriti alti sono un difetto. &lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;COLLO&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt; &lt;br /&gt;Forte e moderatamente arcuato&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;CORPO&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Compatto ma non troppo raccolto. Il corpo non Ã¨ eccessivamente pesante e lâossatura Ã¨ in proporzione con la taglia. Dorso diritto e leggermente in discesa verso la groppa. Rene duro e ben muscoloso. Un rene lungo che puÃ² indebolire il dorso Ã¨ un difetto. Torace ben sviluppato.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;CODA&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Mediamente inserita; alla base prosegue la spina dorsale. Portata sopra il dorso quando non lavora. Non Ã¨ adagiata o strettamente arrotolata sul dorso, nÃ© ha un pelo corto come la coda di una volpe. La coda del Malamute Ã¨ ben guarnita di pelo ed ha lâapparenza di una piuma che ondeggia.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;ARTI&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt; &lt;br /&gt;ANTERIORI: di pesante ossatura e muscolosi, visti dal davanti, diritti fino ai metacarpi. Spalle moderatamente oblique. Metacarpi corti e forti e leggermente inclinati se visti di lato. &lt;br /&gt;POSTERIORI: sono larghi. Se visti dal dietro gli arti sono posizionati e si muovono in linea col movimento degli arti anteriori, non troppo ravvicinati nÃ© distanziati. Gli speroni sui posteriori sono indesiderabili e dovrebbero essere rimossi subito alla nascita. Cosce pesantemente muscolose. Ginocchia moderatamente angolate. Garretti moderatamente angolati e ben discesi. &lt;br /&gt;PIEDI del tipo âscarpa da neveâ, duri e alti, con cuscinetti ben imbottiti dallâ aspetto fermo e compatto. I piedi sono larghi, con dita strettamente chiuse e ben arcuate. Vi Ã¨ pelo protettivo fra le dita. I cuscinetti sono spessi e duri; le unghie corte e forti.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;ANDATURA&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt; &lt;br /&gt;Il movimento del Malamute Ã¨ fermo, equilibrato e potente. Ã agile rispetto alla sua taglia e costruzione. Se visti di lato, i posteriori mostrano forte spinta che viene trasmessa agli anteriori tramite un rene ben muscoloso. Gli anteriori combinano la spinta dal posteriore con un sciolto allungo. Se visti dal davanti o dal dietro, gli arti si muovono bene in linea, non troppo ravvicinati nÃ© troppo distanti. Al trotto veloce, i piedi convergeranno verso la linea mediana del corpo. Un passo artificioso, o qualsiasi altro passo che non sia completamente efficiente e senza sforzo, va penalizzato.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;MANTELLO&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;PELO: il Malamute ha un pelo di guardia fitto e ruvido, mai lungo o soffice. Il sottopelo Ã¨ denso (da 2,54 a 5 cm) oleoso e lanoso. Il ruvido pelo di guardia varia in lunghezza come pure il sottopelo. Il pelo Ã¨ relativamente corto, fino ad una media lunghezza, ai lati del corpo, e la sua lunghezza aumenta attorno alle spalle, al collo, lungo la schiena, sulla groppa, sulle culotte e sulla coda. I Malamute generalmente hanno un pelo piÃ¹ corto e meno fitto durante i mesi estivi. Il Malamute va portato in esposizione al naturale. La toelettatura non Ã¨ accettabile se non per dare un aspetto ordinato al piede. &lt;br /&gt;COLORE la gamma di colori va dal grigio chiaro, attraverso sfumature intermedie fino al nero, sabbia, e sfumature di sabbia fino al rosso. Combinazioni di colori sono accettabili nel sottopelo, punti e contorni. Lâunico monocolore accettabile Ã¨ il bianco. Il bianco Ã¨ sempre il colore predominante nella parte inferiore del corpo, parti degli arti, piedi, e parti della maschera del muso. Una stella bianca sulla fronte e/o collare o una macchia sulla nuca Ã¨ attraente e accettabile. Il Malamute ha gualdrappa, e colori sotto forma di pezzature sul corpo (cane pezzato) o macchie irregolari non sono desiderati.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;TAGLIA/PESO&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt; &lt;br /&gt;Altezza: vi Ã¨ una naturale gamma di taglie nella razza. Le taglie ideali per il traino sono: Maschi 63.5 peso 38 kg, Femmine 58,5 peso 34 kg. Tuttavia il giudizio della taglia non deve prevaricare quello della tipicitÃ , proporzione, movimento e altre qualitÃ  funzionali. Qualora i cani fossero giudicati pari merito per il tipo, le proporzioni e il movimento, va preferito il cane piÃ¹ vicino alla taglia ideale.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;RICAPITOLAZIONE IMPORTANTE&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Giudicando gli Alaskan Malamute, bisogna dare importanza prima di tutto alla loro funzione di cani da slitta per trasporti pesanti nellâ Artico. Il grado secondo cui il cane Ã¨ penalizzato, dovrebbe dipendere da quanto il cane si discosta dalla descrizione del Malamute ideale, e da quanto questo particolare difetto potrebbe diminuirne la capacitÃ  di lavoro. Gli arti del Malamute devono mostrare forza insolita ed enorme potere di propulsione. Qualsiasi segno di debolezza negli arti e piedi, anteriori o posteriori, in stazione o in movimento, va considerato come un grave difetto. Difetti a questo proposito sarebbero piedi schiacciati, garretti vaccini, cattivi pastorali, spalle diritte, mancanza dâangolazioni, passo affettato (o qualsiasi passo che non sia equilibrato, forte e fermo), cane lungo e magro, leggero, pesante, con ossa leggere e nellâinsieme sproporzionato.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&#039;http://img239.imageshack.us/img239/3532/alaskan20malamute20knigub4.jpg&#039; border=&#039;0&#039; alt=&#039;&#039;  onload=&quot;javascript:imageResize(this, 300)&quot;/&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;DIFETTI&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt; Qualsiasi deviazione da quanto sopra va considerato come difetto, che dovrÃ  essere penalizzato secondo la sua gravitÃ .&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;strong&gt;DIFETTI DA SQUALIFICA&lt;/strong&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;Occhi blu</description>
      <pubDate>Fri, 07 Dec 2007 10:10:00 +0200</pubDate>
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